Non c’è dubbio che abbiamo visto enormi cambiamenti nel modo in cui i consumatori acquistano, si connettono e condividono le cose negli ultimi dieci anni.

E ‘difficile immaginare un mondo in cui la connettività, i dispositivi mobili -e chi sa cosa altro grazie alla costante presenza tra di noi, di prodotti dell’IoT  (internet of things) – non siano onnipresenti, a prezzi accessibili e alla portata di tutti.

I punti di connessione che permetteranno che questo accada si vedono ormai davanti ai nostri occhi.

 

Tim O’Reilly  è il CEO di O’Reilly Media , è il padre della mitica definizione di “Web 2.0″  ed ha trascorso decenni lavorando nell’intersezione tra tecnologia, futurismo e business come investitore, pensatore, autore e portavoce dell’industria tecnologica.

Il mese scorso, il fondatore Wired autore e futurologo, Kevin Kelly  (se potete leggete il suo incredibile libro, The Inevitable), ha pubblicato un post affascinante su LinkedIn intitolato: Internet è ancora all’inizio del suo inizio, il post afferma che:

“In termini di potenzialità di Internet nulla è ancora successo! Internet è ancora all’inizio del suo inizio.

Se potessimo salire in una macchina del tempo per fare un viaggio di 30 anni nel futuro e da quel vantaggio guardare indietro ad oggi, ci renderemmo conto che la maggior parte dei più grandi prodotti che “accompagnano”  la vita dei cittadini nel 2050 non sono stati inventati ancora, purtroppo per noi, nel 2016.

……….

……. Guardando dal nostro punto di vista, del qui ed ora, le cose più “importanti” le più “grandi invenzioni” della prima metà di questo secolo dovremo ancora vederle. Tutte queste invenzioni miracolose sono in attesa di quei pazzi!- l’equivalente dei nomi che hanno fatto il dot-com a partire dal 1984., che decideranno di fare un’impresa apparentemente irragionevole e che contro tutto e tutti ci riusciranno”

Quello sarà il futuro che stiamo per creare, insieme.

Ci sarà ancora bisogno di imprese, di lavoro (di persone – non solo robot), e quindi di posti di lavoro e, soprattutto, di immaginazione, ispirazione, innovazione, istruzione, capacità di creare networking e di abilità nell’esecuzione.

Le persone più intelligenti sono tutte d’accordo.

Sarebbe bene potere creare degli spazi per discutere di questa economia del futuro del deficit di idealismo -che spinge la gran parte delle persone ad accontentarsi- e di che cosa abbiamo bisogno per costruire un’economia sana e robusta in grado di permetterci andare avanti …

 

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