Le informazioni raccolte nell’interessante studio “2015 Millennial Workforce” indicano che i Millennials sono oggi la generazione  più “imponente” nel mondo, ed entro il 2017, ci si aspetta che abbiamo una capacità di spesa di circa $ 200 miliardi di dollari l’anno.

i millennialsIn altre parole – se volete che il vostro business sia un business di successo e moderno, sarà necessario coinvolgere anche loro!

Per questi nuovi consumatori la “pubblicità di prodotto standard” e gli stessi metodi che hanno permesso di conquistare i “baby-boomer” (la generazione che più è stata “contaminata” dalla pubblicità tradizionale) purtroppo non sono sufficienti ad attrarli.

Le abitudini dei Millennials sono diverse quando si tratta di valutare i potenziali acquisti e prendere decisioni d’acquisto.

Per conquistare questi clienti sono necessari una serie di requisiti specifici, differenti.

Questa generazione non risponde ai metodi tradizionali di marketing, loro, sono alla ricerca di autentiche esperienze con brand, marchi ed aziende che condividono i loro valori, incoraggiano la condivisione sociale e ascoltano i loro clienti.

Questo è il motivo per cui molti tra i primi 50 Top Brand  stanno sperimentando nuove idee per connettersi con loro.

Se volete entrare in questo mercato, conquistare i Millennials e farli diventare vostri clienti avete bisogno di capire quali risorse utilizzano per trovare la vostra azienda, il vostro business (naturalmente online!), come decidono di chi fidarsi e quali tecniche di marketing riescono ad attrarre loro e i loro valori.

Social è tutto.

I Millennials non vogliono semplicemente acquistare prodotti e servizi da un marchio, vogliono impegnarsi con quella marca, ridurre il divario nel rapporto consumatore / azienda.

I Millennials non verranno spinti ad acquistare un prodotto basandosi solo sul prezzo o su una pressante campagna di sales, loro vogliono trovare nuove aziende ed i loro prodotti e servizi grazie alle raccomandazioni degli amici, vogliono interagire con i brand per saperne di più sulla vostra azienda e i suoi prodotti, condividere le proprie esperienze on-line.

I Millennials sono cresciuti in un mondo digitale più connesso rispetto alle altre generazioni, questo senso di connessione permea tutto ciò che fanno.

Gli appartenenti alla generazione Y (è cosi che li chiamano alcuni in contrapposizione alla generazione X) spendono circa 18 ore al giorno consumando (è proprio il caso di usare questo termine) media online (basta fare un giro negli ambienti giovanili per capire come lo smartphone sia una loro protesi). La maggior parte degli strumenti che utilizzano sono stati creati da loro coetanei, loro sono confident con i video di YouTube, Facebook, i messaggi su Twitter, i feed di Snapchat  e Instagram.

Questo significa che se volete aiutarli a trovare la vostra azienda, i social media sono un buon punto di partenza.

Infatti non solo i millennials si aspettano che i brand siano disponibili sui social media, ma vogliono essere coinvolti, pretendono quindi che la presenza dei brand sui social media sia attiva e non passiva e che utilizzino il loro codice comunicativo.

Un esempio lampante lo possiamo trovare nelle scelte strategiche fatte da top player del mercato consumer a livello mondiale, uno su tutti, la Pepsi, che ha sviluppato la sua ultima  campagna promozionale di brand inserendo nelle lattine questo nuovo linguaggio, utilizzando quasi esclusivamente le emoticon per comunicare.

strategia pepsi comunicazione via emoticon

Se vuoi saperne di più sull’argomento puoi leggere questo mio recente post nel quale parlo proprio di questo.

In effetti, il 62% di loro dice che più un brand, un marchio, un’azienda li coinvolge sui social media, maggiori saranno le loro probabilità di diventare clienti fedeli.

 

I Millennials si fidano dei contenuti generati dagli utenti, dei commenti dei feedback autentici, mentre le vecchie generazioni di solito si basano più su media tradizionali come la televisione e la stampa, i millennials cercano di blog, video e social media per conoscere l’ aziende da cui dovrebbero comprare un prodotto o servizio.

In un sondaggio, solo l’1 per cento dei consumatori considerati Millennials dichiara che un solo “annuncio convincente” li spingerebbe a fidarsi di un marchio.

Questo perché al primo posto tra le cose che li possono influenzare non ci sono i messaggi pubblicitari standard (l’azienda propone -con un linguaggio suo, un suo prodotto- vuoi pure che il messaggio non sia accattivante?, ma ciò non determina ne modifica le loro scelte d’acquisto, questa è la loro riflessione, la pubblicità di per se è parziale e dunque non garantisce il consumatore)

Ciò che i loro simili pensano su un prodotto o servizio e come lo valutano è quello che vale più di ogni altra cosa per loro. Non vogliono essere “acquirenti passivi”,  vogliono cercare informazioni su un marchio, da soli, attraverso la condivisione sociale, le recensioni online e i blog.

Come dicevo sopra, infatti i Millennials non si fidano delle forme tradizionali di pubblicità, sono invece particolarmente soggetti ad essere influenzati dalle opinioni dei loro simili, della comunità digitale e dei loro amici sui prodotti e servizi che li interessano.

Circa il 70 per cento dei Millennials utilizza i messaggi degli amici sui social media per essere aiutato a decidere se acquistare un prodotto o servizio, e l’84 per cento dichiara che contenuti come i commenti nei forum e le esperienze di altri consumatori raccontate online, hanno sicuramente un forte impatto su ciò che acquistano.

Non c’è da meravigliarsi che alcune aziende hanno iniziato a incoraggiare gli utenti a creare video su YouTube che raccontano (e vai di storytelling) la loro esperienza di fruizione di qualsiasi tipologia di prodotto, dalle auto alle torte, passando per il benessere e il turismo.

Quello che ha spinto i baby-boomers a fare determinate scelte d’acquisto, i messaggi di successo in tv ” lo ha detto la televisione” oggi può essere paragonato ai messaggi degli influencers che (al posto della tv per i baby-boomers) hanno un grosso peso nell’orientare le scelte di questo immenso gruppo di nuovi consumatori.

Mostra le tue radici locali.
Un altro fattore da tenere a mente -quando si personalizza la strategia di marketing per adattarla ad un target quali i Millennials- è che la nuova generazione non è appassionata ai grandi business (grande è più bello non è più vero se mai lo fosse stato) e questo si collega di nuovo al fatto che i Millennials preferiscono avere un rapporto diretto con i marchi da cui acquistano, e le grandi imprese hanno meno probabilità di impegnarsi in una conversazione bidirezionale con i propri clienti.

I Millennials sono attratti dalle imprese che possono e vogliono (ritenendo la cosa importante!) connettersi con loro (e i grandi brand, anche di un certo livello –come puoi leggere in questo post– non sembrano intenzionati a farlo).

Invece loro cercano proprio aziende che interagiscano con loro e che possano informarli (ad esempio da dove provengono i prodotti che vendono) e sono molto propensi a sperimentare aziende locali.

Questa è una grande opportunità che le piccole imprese hanno per attirare l’attenzione sulle loro produzioni locali, spesso di valore, ma che rimangono confinate territorialmente vista l’impossibilità di promuoversi a livello nazionale e globale

I Millennials , se li tratti bene, sanno come trovarti e non hanno bisogno di acquistare da brand globali per riconoscersi come comunità.

Il 78% dei Millennials ha maggiori probabilità di essere coinvolto da un marchio se ha avuto una relazione faccia-a-faccia  (che non vuol dire necessariamente di presenza, fisicamente) con con qualcuno dei suoi.

Questo significa che per massimizzare la vostra esperienza locale e per raggiungere i consumatori che vivono vicino ai vostri negozi fisici, generare una sensazione di maggiore interconnessione con i consumatori attraverso azioni di marketing localizzate a loro espressamente dedicate, può essere una buona strategia.

Gli studi indicano che i Millennials sono più propensi a condividere informazioni online con negozi locali se questo significa poter accedere coupon e offerte da parte delle imprese del territorio.

Utilizzando la tecnologia in-store (Omni-channel Marketing), applicazioni come Foursquare e le recensioni su siti come Yelp, sarete più facilmente visibili a questo target di consumatori

 

differenziate il vostro business dagli altri siate unici

Infine, se siete esigenti e desiderate che i Millennials non solo vi trovino, ma provino anche ad entrare in contatto con il vostro marchio, e magari diventare pure clienti, potreste dare loro un’esperienza personalizzata di unicità nel rapporto, questo potrebbe aiutarvi parecchio.

  1. Concentratevi  su ciò che vi rende diversi da negozi tradizionali e provate a prestare attenzione ai valori che sono importanti per il vostro target, questa è una ottima strategia per differenziarsi, rendersi unici.
  2. Promuovere/Partecipare ad eventi di beneficenza, mostrando che siete disposti a “restituire” al mondo una parte di ciò che questo vi ha dato, è un ottimo modo per fare crescere l’immagine del brand ai loro occhi.
  3. Iniziate a conversare con i vostri utenti e fate in modo che le conversazioni vi coinvolgano più in fase di ascolto.
    1. Non iniziate una comunicazione se non siete disposti a rispondere alle repliche dei vostri utenti, vi garantisco che, giustamente, la cosa li infastidisce parecchio.
  4. Cercateli nei posti dove si incontrano (virtuali e reali) e provate a chiedere a loro stessi di cosa hanno bisogno e cosa vogliono, facilmente otterrete una risposta. Quella risposta porterà a risultati. Millennials vogliono connettersi con i marchi che si impegnano con loro, in modo da concentrarsi sulla realizzazione di un relazione amichevole, di un esperienza open.

Tutto è cambiato con il digitale, tutto!

Mentre ogni generazione è unica quando si tratta di abitudini di acquisto e di marketing, l’era del digitale ha ufficialmente cambiato il modo di cercare i clienti e farsi trovare da loro, per sempre.

I Millennials non saranno l’ultima generazione che lega i suoi  comportamenti di consumo alle relazioni online, per questo è arrivato il momento che le strategie di marketing dei Brand e delle aziende in generale, diventino consumer-driven.

Le aziende, se vogliono essere ascoltate e apprezzate dalle generazioni del futuro, non hanno altra scelta.

Stay tuned

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