Premetto che non sono un creativo di professione, capisco qualcosa dell’argomento perché ho studiato anche questo nel tempo e perché lavoro nell’ambiente, ma qualche considerazione vorrei farla:

Il sindaco Bianco -che ha presentato il nuovo logo assieme al creativo che lo ha donato alla città- dice:

“Lo stemma è e resta l’elefante, ma avevamo bisogno di un logo che mettesse insieme tutti gli elementi per i quali Catania è nota e che possono aiutarci a promuovere il nostro territorio. Vallone, il creativo che ha donato il simbolo alla città, “L’immagine racchiude, in pochi tratti, la storia di Catania”. Gigliuto, il consulente per il Marketing, “Mancava alla città un logo utilizzabile per scopi di promozione, turismo e merchandising”.

Questo virgolettato ci spiega molto più di quanto avevamo effettivamente capito

“Catania da oggi ha un brand che ci permetterà di promuovere la città in tutto il mondo”.

A prescindere che mi sembrano leggermente confusi su ciò che è un brand e ciò che è un logo, su quel che deve rappresentare e su quanto sia importante un logo per rappresentare l’identità di un brand ecc… ecc… ecc..

Ma poi dico, unendomi ad un gruppo già sostanzioso di persone, perché questa storia della A?

“Abbiamo però deciso – ha spiegato Bianco – di avere un brand che mettesse insieme tutti gli elementi per i quali Catania è nota e che possono aiutarci a promuovere il territorio etneo. Il logo infatti, rappresenta gli elementi che ci caratterizzano e per i quali siamo noti in tutto il mondo, a partire dall’Etna. Catania è conosciuta infatti come la città del vulcano e quindi il simbolo di Catania dev’essere legato alla valle dell’Etna, all’Etna Valley. Il secondo elemento è la lettera A, che richiama la storia, l’identità della città: la A di Agata, la Patrona, la A di Atena, dea greca mitica fondatrice, e la A del dittongo Aetna. E i colori non possono che essere il rosso e l’azzurro e anche la scritta Catania non ha i caratteri ufficiali e freddi della burocrazia, ma quelli che esprimono freschezza e ottimismo”.

A illustrare il brand insieme al Sindaco sono stati il creativo Milko Vallone, che lo ha realizzato donandolo gratuitamente alla città, e il consulente del Sindaco per il Marketing Territoriale Livio Gigliuto.

Ecco, ora sì che è tutto chiaro!

Al di là delle opinioni personali e dell’ilarità suscitata l’unica cosa che si può dire e sulla quale si può concordare è che è stata persa un’altra occasione.

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