Da qualche giorno rifletto su una banalità;

La tecnologia esiste, tutti dovrebbero poterne usufruire ed avvantaggiarsi utilizzandola, la vita delle persone dovrebbe essere migliorata di tanto rispetto all’era pre-internet

Ma se guardiamo alle realtà locali, dalle istituzioni alla scuola dobbiamo amaramente costatare che poco è effettivamente cambiato. (per scelta vivo in una cittadina del sud della Sicilia, anche se non credo ci sia molta differenza tra le città di provincia in Italia) 

Cosa ha portato questa straordinaria rivoluzione di visibile, concreto -ad oggi- nei territori e per i cittadini?

A livello generale possiamo dire: ok questo è fatto, per:

  • Velocità della comunicazione e annullamento delle distanze per comunicare; Sicuramente la rete prima (con le e-mail) e i social poi, hanno accorciato il tempo della comunicazione e le distanze tra le persone in maniera incredibile, ok, questo è fatto.
  • Democratizzazione dell’accesso alla conoscenza: Internet ha reso disponibile per tutti “tutta la conoscenza del mondo” (neanche poi solo di base, vedi Coursera o Open Mit solo per fare sue esempi differenti nell’approccio ma con l’obiettivo di democratizzare il know how, le conoscenze),  che poi questa possibilità non sia stata considerata con la dovuta importanza, almeno stando ai dati delle statistiche sulla alfabetizzazione e la scolarizzazione in Italia, è un altro punto! quindi, ok fatto anche questo.

Wow!!..

Ma quando spostiamo l’attenzione sui rapporti tra istituzioni, aziende e cittadini le cose non vanno per niente bene

  • Le imprese e il rapporto con le burocrazie in Italia è tema di convegni, di ricerche e libri da decenni; la rete potrebbe rendere tutto il processo molto, molto più semplice, ma non sembra che i decision makers, a parte gli annunci almeno fino ad ora, abbiano realmente e seriamente colto l’opportunità
  • Lo stesso vale per i rapporti tra burocrazie/Istituzioni e cittadini, male anche qui.

Potremmo continuare con gli esempi ma spiegato il concetto, meglio arrivare al punto:

Non basta che una cosa sia possibile per fare sì che questa accada, occorrono determinate azioni per renderla reale, una cosa “è essere possibile” altro è la reale possibilità che questa cosa “sia effettivamente realizzata”.

Quindi, perché le Istituzioni non hanno usufruito di questi vantaggi che la tecnologia mette a disposizione per offrire ai loro “utenti” una esperienza di “democrazia migliorata” ?

Sia chiaro non parlo di democrazia digitale (solo quel genio di Norberto Bobbio poteva sperare che una forma di democrazia partecipativa sarebbe potuta venire grazie progresso della tecnologia), non è il luogo, ne il tempo, forse.

No, io parlo banalmente di capacità da parte delle istituzioni di offrire cose come:

  • Informazioni in tempo reale on line con efficienza
  • Capacità di utlizzare gli strumenti oggi disponibili per comunicare con i cittadini velocemente e con tempestività
  • Una banca dati delle spese fatte e degli incarichi via via dati (territorio per territorio) trasparente e facile da trovare e non  impossibili da trovare e spesso incomprensibili. (ci sono progetti come Openpolis ma nulla di simile a livello di comuni, asl, società partecipate, o almeno non di un certo rilievo e che venga promosso come best practis da seguire, se ci food qualcosa, fatemi un fischio!)
  • Aggiornare gli strumenti con i quali  le istituzioni dovrebbero interfacciarsi con i cittadini, quando ci va bene le informazioni sono vecchie di mesi se non di anni!!
  • Non mettere -di grazia- link che non collegano a niente anche e sopratutto in documenti ufficiali quali ad esempio le “gazzette ufficiali” e i siti istituzionali.

Tutte cose che le istituzioni per legge -e da tempo- sono obbligate a mettere a disposizione  dei cittadini, con il paradosso che spesso si sono pure spesi soldi, forse il termine più corretto da usare dovrebbe essere “buttati soldi”. MA, non essendoci volontà politica, le cose sono rimaste tali, peggiori forse.

Come mai ancora non si è riusciti ad utilizzare la tecnologia per rendere anche solo un poco più efficiente (di quello che è attualmente) il rapporto tra le istituzioni territoriali e i cittadini e le aziende?

Spesso il potere ed il potente si caratterizzano per la capacità di avere -e quindi poter condividere- informazioni non facilmente reperibili

Rendere tutto più trasparente non gioverebbe a chi di quelle informazioni fa “merce di scambio politico”.

Il problema non è la tecnologia o quello che la scienza ci può offrire, ma quanto le Istituzioni e gli uomini che le rappresentano, saranno disposti a cedere parte di questo potere per rendere più efficiente il sistema.

Questo è il passo obbligatorio dal quale partire e senza il quale anche la più semplice delle tecnologie disponibili non cambierà nulla se non saremo intenzionati a realizzare l’obiettivo.

Con qualche sacrificio per i (pochi) “potenti” e con grandi vantaggi per i (molti) cittadini.

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