La rete strumento strategico per la comunicazione e il marketing turistico

Sto lavorando ad un progetto per lo sviluppo di un sito internet dell’assessorato al turismo della provincia di Agrigento che ha come obiettivo la creazione dell’ immagine del territorio, la sua promozione e, last but not least, lo sviluppo di un dialogo con gli operatori del turismo che nella provincia lavorano -o vorrebbero farlo- informandoli su tutto quello che potrebbe essergli utile.

Ho avuto alcuni incontri con il dirigente che coordina il progetto e ho cercato di ottenere dati ed informazione  per capire quale strategia ci fosse dietro al piano di comunicazione dell’assessorato al turismo per potere implementare questa strategia facendola diventare il più possibile efficace sul web e cercando di sviluppare un progetto che fosse poi effettivamente seguito da qualcuno all’interno.

Il problema infatti per le pubbliche amministrazioni non è tanto lo sviluppo del sito ma l’utilità che questo viene ad avere poi all’interno delle strategie di comunicazione della stessa Pa.

Mi interessa quindi comprendere quanto poi servirà effettivamente quello che andrò a sviluppare – al di la del layout e della grafica in generale- nel modificare il rapporto di comunicazione tra l’ente e gli users del sito stesso

Il mio obbiettivo sarà  fare il necessario e non il  superfluo, quello che potrà essere utile alla promozione del territorio e al cittadino.

Quello che qui mi interessa sottolieneare è che visto che il web è -e sarà sempre di più- uno strumento di comunicazione efficace e fortemente utilizzato per la ricerca della meta per le vacanze, essere presenti in rete con una piattaforma chiara, semplice, il più possibile attrattiva, sarebbe già un ottimo risultato.

Essere presenti però vuol dire non solo inserire video e avere una grafica moderna o  più cool, significa essere  essere convinti dell’efficacia e della diversità del mezzo ed utilizzarlo per creare effettivamente un rapporto bi-direzionale, una continua conversazione con coloro che saranno gli utenti (cittadini o turisti) significa  aprirsi alla conoscenza del mondo dei social media  e, anche, essere  il più possibile attraenti e capaci di sopperire alle mancanze strutturali che portano alla perdita di viag-attori nel territorio, sempre più attratti dalle offerte e dai servizi dei territori concorrenti.

Il portale del turismo della provincia di Agrigento infatti dovrebbe diventare -come un  Tour operator che va alla ricerca di clienti per la vendita del suo prodotto- quel coordinatore che alla provincia manca e che faccia  -grazie a quello splendido simbolo tra i più conosciuti ed apprezzati al modo, che è la valle dei templi di agrigento– da volano a tutta quella parte della provincia sconosciuta ai più ma che potrebbe diventare un unico brand .

Permettere di auto-organizzare la proria vacanza dando tutte le informazione utili alla costruzione di quel film che il viag-attore, regista del suo film, va ad organizzare tra   naturalismo e cultura, culura e terme, cultura e mare, cibo e vino, ecc.., spingerebbe infatti dei target specifici di turista a preferire questi tipi di soggiorno al classico tour sicilia [dove per agrigento c’è solo una giornata a disposizione] e offrirebbe ai piccoli operatori del turismo l’opportunità di fare parte di un sistema che da soli non avrebbero la possibilità di organizzare.

Molto utile  è secondo me  la creazione di una struttura che permetta al viag-Attore che è arrivato sul sito di giungere -con il minor numero di clik possibili al suo obbiettivo: farsi attrarre  dal territorio e da una serie di condizioni -la bellezza del luogo, la facilità di reperire serie risorse utili alla sua vacanza,  prezzi compeltitivi, offerte di servizi efficienti- scegliendo di visitare quei loghi.

Quindi seguendo questa logica della semplicità al viag-attore, che è arrivato sulla pagina di un itinerario  naturalistico come quello che riguarda una passeggiata nella riserva naturale di torre salsa ( riserva del wwf nota per la cova delle uova da parte della tartaruga caretta caretta, e quindi ricercata da un certo tipo di viag-attore) nella stessa schemata deve essere offerta la possibilità di :

  • trovare alloggi (ed informazioni esaurienti su questi ) nel territorio di riferimento
  • di conscere la mappa del territorio
  • di sapere semplicemente come arrivarci (aeroporti più vicini,  compagnie che li atterrano, magari anche con gli orari dei voli da alcune città strategiche, ma anche mezzi pubbici che collegano a quei territori ecc..)
  • di conoscere coloro che in quel territorio offrono servizi che potrebbero essere utili (noleggi auto, bici, moto, noleggi barche, noleggi attrezzatura sub-acquea, sempre per l’esempio di torre salsa)

Il tutto all’interno di una cornice istituzionale che dovrebbe garantire per tutto ciò che lì viene pubblicato migliorando il rapporto con gli operatori sviluppando ed organizzando l’offerta dei servizi turistici che sono poi alla base della crescita delle presenze nel territorio.

Tutto ciò per spiegare che il sito diventa solo la parte visibile di un progetto di comunicazione con gli operatori per la  creazione di un sistema turistico integrato che sia, rispetto ai turisti, vendibile come prodotto unico.

Confortato da docenti, politici innovativi, esperti di web marketing del turismo,  giovani esperti come il responsabile del progetto di social marketing della regione Toscana, vi voglio fare leggere queste due righe tratte da un post di Roberta Milano docente di web marketing del turismo presso l’università di Savona:

Oggi Internet è l’unico canale di comunicazione e di vendita che non subisce flessioni ma continua a svilupparsi, aprendo al turismo nuove strade e nuove possibilità.Per questo occorre investire subito nella formazione e nell’apprendimento di tecniche e strategie web che facciano davvero la differenza [……]

Successivamnte Ermanno Bonomi, nella relazione, ha toccato alcuni nodi chiave per il marketing del turismo: il cambiamento radicale dei modelli di consumo, i valori che oggi sottostanno agli atti di consumo turistico, la proattività che contraddistingue il “consum-attore”.

Il passaggio successivo sull’inefficacia del marketing tradizionale è diventato quasi scontato, conducendo i partecipanti ad una consapevolezza ancora rara nella maggior parte delle aziende. Il superamento delle 4 P di kotleriana memoria, l’ingresso prepotente – grazie alla rete – della dimensione personale nella comunicazione online e le opportunità che questi cambiamenti possono rappresentare per gli operatori turistici: questi alcuni dei temi di discussione affrontati che mi piace sottolineare. Giancarlo Carniani ha, ad esempio, sottolineato come il crescente peso delle recensioni (TripAdvisor docet ) possa specularmente tradursi in una ridotta sensibilità al prezzo. Condivido completamente: il rapporto qualità – prezzo è l’obiettivo giusto cui puntare per una competizione nel Travel 2.0.

Come deve apparire il sito è importante, ma se qualcuno si focalizzasse solo su quello e non considerasse le possibilità di sviluppo nella comunicazione correlate alla creazione del sito, questo nascerebbe per essere una vetrina, e a ciò non sarei disposto a collaborare.

L’articolo completo di Roberta Milano lo potrete trovare qui

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