Il team internet della casa bianca è pronto per attuare le strategie di comunicazione politica fondamentali nei programmi di Barack Obama

Ecco cosa intendo quando dico che la casa bianca e il suo presidente sanno usare gli strumenti di ITC, e come questo uso è collegato ad un progetto che non è una moda ma che è vera immagine-blog-white-hauseinnovazione!

Giovani, provenienti da esperienze importanti ma non necessariamente volponi attempati legati alla politica, quanto più con tanta volontà e pochi legami con le lobbyes e soporattutto vogliosi di migliorare attraverso il loro lavoro, le strutture di comunicazione della casabianca e del loro presidente.

Questo è l’articolo della repubblica che racconta l’uscita ufficiale del team internet della casabianca che si occuperà appunto di organizzare, implementare, programmare e migliorare -naturalmente assieme al presidente- le strategie di comunicazione attraverso i new media del governo degli Stati Uniti d’America .

WASHINGTON – La Casa Bianca ha annunciato ufficialmente la formazione di una nuova squadra “Internet” incaricata di supervisionare e rinnovare la comunicazione ufficiale della presidenza degli Stati Uniti tramite i new media. A guidarla sarà Macon Phillips, autore del primo intervento sul blog della Casa Bianca nel giorno dell’insediamento del presidente. Phillips rivestiva lo stesso incarico nel “transition team” di Obama tra la vittoria elettorale del 4 novembre e l’insediamento, e aveva già firmato la paternità del sito internet del futuro presidente (Change.gov, ora confluito nel sito della Casa Bianca) nonché tutta l’attività delle comunicazioni online – fondamentale per l’elezione.

Cammie Croft, che durante la campagna elettorale presidenziale diresse il “team di reazione rapida” sui new media, supervisionando siti come FightTheSmears, è il numero due del nuovo team.

Un occhio particolare sarà dedicato al settore della “partecipazione dei cittadini”. A seguirlo è stata chiamata un’ex manager di Google, Katie Stanton. Per il motore di ricerca Stanton aveva già supervisionato le iniziative web e i blog legati alla campagna elettorale, dopo un passato di manager a Yahoo, dove aveva contribuito allo sviluppo di Yahoo finanza.

Obama docet e io aspetto che chiami qualcuno, aspetto e spero, visto l’andazzo.

Ma non smetto di credere che -magari in un momento di crisi come quello attuale- la sinistra faccia una scelta forte, in controtendenza e, attraverso un modello già provato con successo nei potenti Stati Uniti d’America, possa immaginare in piccolo in Sicilia , a Sciacca, in provincia di Agrigento o chi sa dove, di coinvolgere la popolazione e di spingerla ad attivarsi come da tanto tempo non fa più per partecipare ad un progetto che li prenda, per partecipare ad un progetto a cui possano credere e che gli dia la possibilità di contare e di sperare su qualcuno che possa fare per loro quello che tutti avrebbero dovuto fare, ma che hanno fatto solo per pochi.

che li spinga ad attivarsi per qualcosa [la partecipazione politica ]su cui, ormai, molti non riscono a credere più.

In attesa che qualcuno sia pronto a questa evoluzione leggo la mia copia di wired e attendo!

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