Sciacca politica 2.0 ?

Trasparenza e politica, un auspicio per il nuovo anno.
Il 2009 si avvicina, voglio augurare a tutti il meglio e il raggiungimento di tutti gli obbiettivi.
Voglio inoltre fare una riflessione su un tema che potrebbe -viste anche le imminenti elezioni amministrative- portare ad un dibattito costruttivo necessario per la rinascita del territorio e per la sua futura vitalità.
Il concetto al centro di questa mia riflessione è la trasparenza dell’azione politica e del mantenimento delle promesse che i politici fanno per ottenere il consenso degli elettori.
Le elezioni saranno a giugno, dunque coloro che si candideranno alla guida della città hanno sei mesi per portare avanti un programma che sia il più possibile condiviso e controllabile…
Lasciamo perdere i rumors, i problemi di candidature nati all’interno dei partiti e delle correnti che si pizzicano per la scelta di candidati più vicini e controllabili dai vari gruppi .
No non voglio parlare di questo.
Voglio invece parlare di un argomento “la trasparenza e la controllabilità dell’azione politica” del quale poco si parla.
Qualche dato è necessario:
Barak Obama il neo presidente degli USA è figlio di un immigrato e ha solo 4 anni di “carriera politica” dietro le spalle, non aveva all’inizio lobby che -come per tutti gli altri presidenti- gli garantisse l’immenso patrimonio necessario a portare avanti una campagna elettorale negli USA e ha vinto delle primarie vere “mobilitando” un elettorato che per la prima volta nella storia americana si è sentito considerato e necessario ( vista la strepitosa campagna di raccolta fondi fatta dal basso. milioni di donazioni di pochi dollari).
Perché dico questo ? perché nel paese delle lobby (gli USA), nel paese dove si riteneva impossibile entrare in circuiti di livello tale da permettere quello che è effettivamente successo (l’elezione di un candidato nero, figlio di un immigrato di prima generazione e di nessuna famiglia politica importante), in questo paese un uomo non è andato contro il popolo promettendo di favorire questa o quella lobby ma è andato a favore del popolo chiedendo però a questo, di seguirlo, di condividere il suo progetto ed aiutarlo a diventare -contro le lobby- il presidente di tutti e per tutti.
Ha parlato con le persone e non con le oligarchie e lo ha potuto fare perché sapeva -e sa usare- benissimo uno strumento che da parte dei nostri politici è considerato un giochino per bimbi ricchi: l’internet e tutti gli strumenti che all’interno di questa rete sono nati per condividere, informare, conoscersi e sapere.
Questo modo di fare politica nuovo che è servito a farsi controllare ed essere trasparente lo ha portato ad ottenere la fiducia dell’uomo della strada, del cittadino qualunque e questo cittadino -non convinto da strutture partitiche- è stato il migliore portatore di voti.
Sia chiaro, non c’è mezzo che ti aiuta se non hai niente da dire a dirlo meglio, ma se hai qualcosa da dire agli elettori senza fraintendimenti e accordi con le oligarchie, oggi diversamente da ieri lo puoi fare.
Se un politico si vuole fare controllare -dopo avere ottenuto fiducia degli elettori- oggi con queste tecnologie lo può fare, come può -scientificamente direi- sentire il polso della popolazione su svariati temi e di conseguenza scegliere le strategie da adottare ,  non per fregare, ma al contrario per essere vero, per essere migliore.
Cosa c’è di diverso dai famosi giri pre elettorali nei quali si promette e si pontifica, dalle feste organizzate per raggiungere il target giovane al quale propinano alcol e musica nella speranza che nel chiuso dell’urna il nome del “benefattore organizzatore di feste fighe” gli salti in mente?
Ce cosa c’è di diverso da questo modo di fare politica?
Tutto:

  • Primo verba volant scripta mananent
  • Secondo parlare a tutti -e non solo a gruppi- dicendo la stessa cosa, non facendo discorsi diversi, a livelli diversi, per posti diversi,  sarebbe sicuramente rischioso, quasi l’opposto della politica delle promesse fatte a tutti e mantenute solo ai potenti, ma magari chi sa,  potrebbe fare il suo effetto.

PS

Io credo che questa sia una politica migliore, difficile da portare avanti ma altamente soddisfacente e, per questo,  per quel che mi riguarda metto a disposizione le mie conoscenze (tecnico tattiche, strategie di comunicazione, sull’uso  dei new media per la comunicazione politica) e tutto quello che posso,  per aiutare ad organizzare una strategia di comunicazione -se così intesa- per qualsiasi partito o gruppo, di destra, di sinistra, di centro o società civile che sia…

Gratis, si intrende!!!
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