le differenze tra il marketing on line e quello tradizionale

Traggo da un intervista sul blog di Andrea Andreutti che è il creativo responsabile del web marketing di Samsung alcune considerazioni:
Come dice lo stesso Andreutti già l’anno scorso: “Il messaggio sul marchio non e’ piu’ solo quello veicolato dall’azienda tramite forme di comunicazione istituzionale, ma oggi piu’ di ieri, quello che gli utenti diffondono con il passaparola a fronte della loro esperienza con il marchio stesso.
Oggi molte aziende stanno ottimizzando gli investimenti.
Garantendo all’utente un’esperienza positiva e continuata nel tempo, l’utente soddisfatto assume spontaneamente il ruolo di promotore del marchio con amici e familiari.”E’ inutile negare la realta’”.
Prima di acquistare un prodotto o un servizio il consumatore cerca con sempre maggiore frequenza il consiglio di conoscenti e esperti.
La rete, con i forum e i newsgroup, e’ una fonte importante e raggiungibile da tutti.
In quest’ottica, mettere al fianco delle schede prodotto aree in cui gli utenti possono condividere informazioni sul prodotto stesso, significa offrire un servizio in piu’, evitando all’utente di perdere tempo per cercare informazioni che volendo potra’ comunque trovare.
Tra l’altro anche l’azienda ne trae benefici, con la possibilita’ di migliorare il posizionamento del prodotti, la comunicazione e la capacita’ di identificare e quindi risolvere piu’ facilmente e velocemente eventuali criticita’ del prodotto
Tutto chiaro quindi riguardo alla differenza allucinante che c’è tra quel tipo di marketing ( sempre importante ma lontano specialmente nei budget dalle piccole imprese del nostro territorio) che lavorava con dati nazionali difficilmente scomponibili e questo tipo di marketing dove lo strumento stesso permette di avere “direttamente le informazioni dal cliente” oltre che di ottenere grazie alle tecnologie importantissime informazioni sul tempo di permanenza, sulle pagine del sito visitate maggiormente e quelle visitate poco in tempi brevi e con budget bassissimi!!!!!
L’unico problema è affidarsi ad esperti dei vari settori( sono soldi spesi bene se poi vi faranno guadagnare, no?) e avere una mentalità visionaria intendendo con il termine la capacità di vedere ai futuri scenari per potere porre l’impresa nella migliore condizione per affrontare la sfida più garnde: il futuro.

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